Blog Foto pensiero e leggere parole

Dalla foto alla parola le immagini ed i pensieri che servono a raccontare e sperare nell'Italia di domani. Riflexioni, tutto sommato
mercoledì, 05 novembre 2008

YES WE CAN

Stamattina stavo vedendo la folla di Chicago che abbracciando Obama scandiva "YES_WE_CAN".

Ho provato brevemente a riflettere, provando a mettere la sordina a questo senso di spleen (tu guarda se a 50 anni uno si deve commuovere) , sulla presa di questo slogan.

Saranno banalità, minimalia, quisquiglie .... forse. Forse.

Yes, è l'affermazione, la proposizione, il senso del fare
We, l'insieme, il senso di unione, di comunità, di integrazione, il contrario di una cultura dell'egoismo
Can, la possibilità, l'opportunità che ognuno può avere per vincere, per costruire, per arrivare.

Oggi tutti si dicono Obama, perchè impera la cultura del sondaggio. Obama tira? tutti con Obama.
Mettiamoli di fronte al vero senso di queste 3 parole, Yes we can.

Quando ci abbiamo provato con il Si può fare molti hanno riso e ridicolizzato la cosa.
Proviamoci a soffermare, oggi, su quel Yes We Can ... e a farlo nostro. Pienamente.
postato da riflexioni alle ore 09:14 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: italia, politica, sinistra, futuro, partito democratico



Commenti
#1    05 Novembre 2008 - 10:29
 
images_of_me_obama_2008
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#2    05 Novembre 2008 - 16:10
 
Yes they can ♫ ... noi ancora no :-(

Ma noi non possiamo per una serie di buonissimi alibi e soprattutto perchè abbiamo avuto la sfrontatezza e l'azzardo di sperare che fosse sufficiente scimmiottare uno slogan per illudersi di cambiare davvero qualcosa. E guarda che non penso proprio che sia una responsabilità totalmente di Uolter, affatto, per me lui è l'unico che (elettoralmente parlando) ci ha fatto una buona figura.
Però laddove noi abbiamo una zavorra storica che di fatto c'inchioda al remoto impedendoci di far percepire veri cambiamenti, in America invece Obama ha avuto idee chiare da subito e le ha perseguite con determinazione. Chi (anche tra i suoi) non condivideva o si permetteva di esprimere opinioni sullo stile Binetti, è stato costretto a prendere la porta. Veltroni ha un difetto che ci porterà alla rovina e che di fatto annulla i mille pregi che gli riconosco ( visto che lo "conosco" da qualche decennio) è ipocrita. Di quella ipocrisia che molti definiscono diplomazia. Un altro segretario di partito avrebbe evitato la dichiarazione fastidiosamente alla Pilato che ha fatto sulla vicenda Binetti, con questo tipo di dichiarazioni il cittadino medio non si sente tutelato (che quello che si dice oggi varrà pure domani o a prescindere) e quindi e perciò si tiene alla larga.
La destra non vince perchè ha idee brillanti o galantuomini, ma perchè ha più determinazione e chiarezza, senza (apparente) ombra di mediazioni di sottobosco.
Vabbè sono stata prolissa per farmi perdonare non so cosa di ieri sera, baci e stasera divertiti pure per me :-)
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