Certo, poi dici che la memoria storica non serve.
10 anni fa è memoria storica?
Non so se un arco di tempo del genere è memoria storica, di certo è memoria personale e collettiva.
In questi giorni di nascita del PD, di ventilati venti di crisi, di grillismi e dinismi, di forzature del "più 1" (hai fatto questo? non basta devi fare di più), la mia memoria storica ha avuto uno scatto ....
siamo a ottobre 2007 ...
"ma dieci anni fa non avevo pubblicato in qualche newsgroup un post su speranze, futuro, ricatti?"
Cerca che ti ricerca salta fuori questo post, in tempi di Ulivo.
10 anni... forse troppi, forse non maturi i tempi allora.
Lo ripropongo copiandolo dal suo
luogo originale, sperando che la storia non si ripeta in forma di farsa.
Il post è datato 10 ottobre 1997 ed il titolo è
"9 ottobre 1997, Cosa racconterò a Giovanni"
PS Giovanni oggi ha dieci anni passati ed è in grado di capire.
Io ancora di più. E questo è un altro motivo per seguire il PD in una
nuova stagione.
Ecco il post
"C'era una volta un infausto ..."
Aprile '96
L'Ulivo con un accordo di desistenza con RC, vince le elezioni.
E' una bella notte, quella di Roma, a spasso tra piazza SS.Apostoli e
Botteghe Oscure, io e Carla, i compagni dell'unità di base del PDS Porto
Fluviale, le migliaia di volti, di idee differenti e coese, quell'insieme
di bandiere blu, verdi, rosse, bianche.
Contenti per il futuro, un po' inquieti per il significato di desistenza
(assomiglia molto a Resistenza, ma Resistenza a cosa, contro chi? Certo,
contro la destra ma è sempre contro, sempre contro, sempre contro),
fiduciosi in questo impegno, fiduciosi che alla prova dei fatti si abbiano
le competenze per governare l'Italia.
E la gioia stempera anche le perplessità da me avanzate prima della
composizione delle liste, quante discussioni in sezione con i compagni.
Febbraio '97
"Il futuro entra in noi molto prima che accada", è lo slogan del congresso
del PDS ed io vivo questo slogan anche e soprattutto come un futuro, un
gioioso futuro di vita ... da qualche mese aspettiamo un bimbo (aspettiamo?
Carla aspetta un bimbo! ed io diventerò padre.)
25 Luglio '97
Nasce Giovanni, ed il futuro è vita, è gioia e preoccupazione, è stimolo, è
impegno costante, ed è anche il graduale abbandono della militanza (quante
risorse si riversano sul futuro !), però convinto sempre che Giovanni potrà
avere qualcosa di meglio, perché con Carla riteniamo essere in grado di
assicurarglielo e perché piano piano le condizioni attorno cambiano,
migliorano.
E penso alla scuola ... quando Giovanni andrà a scuola ci sarà la riforma ?
e penso all'infanzia ... ci sarà per Giovanni una città a misura di bimbo,
con servizi sociali e giochi e un tempo della vita meno frenetico, e penso,
sì lo penso e lo stò per attuare ("brutto e sporco capitalista, borghese di
merda, servo dei padroni", quante ce ne hanno dette!), ad una
assicurazione, ad un investimento per il suo futuro ...
9 Ottobre '97
Quella sera del 21 aprile è volata via ... con le sue migliaia di bandiere
blu, verdi, bianche, rosse... a pensarci i colori dell'Europa e
dell'Italia.
Cosa racconteremo a Giovanni, quando sarà in grado di capire, che favola
inventeremo per trasmettergli la speranza nella vita che supera le
difficoltà, per spiegargli che la vità è cuore, passione, ideali ma anche
responsabilità e senso civico, rispetto per questo paese, per la sua storia
fatta di fatica e sacrifici di milioni e milioni di italiane ed italiani ?
Ottobre del 2000
"c'era una volta un infausto bertinotto, ad ascoltarlo, il papà si era
proprio rotto ... però Giovanni, alla fine, alla fine di quell'anno 97,
quando appena iniziavi a gattonare, uscirono tutti da quel tunnel buio e
c'era il sole, come in quei giorni di ottobre in cui mamma ti cullava sul
balcone a godere del calore".