Blog Foto pensiero e leggere parole

Dalla foto alla parola le immagini ed i pensieri che servono a raccontare e sperare nell'Italia di domani. Riflexioni, tutto sommato
lunedì, 27 febbraio 2006

Arcobaleno su Roma

Rainbow over Rome by E.Pasini
Luce di Roma
Roma città solare, lunatica, crepuscolare, spettrale.
A quante luci possiamo correre dietro vivendo Roma.
Roma corre, l'Italia rincorre recita un manifesto che i DS romani stanno affiggendo in vista della campagna elettorale nazionale e cittadina.
Roma è avanti ma è anche indolente, ruffiana, sbruffona, un po' come il capitano Totti, Roma è magmatica e sotterranea, come in quei mille rivoli che fluiscono dalla canzone di De Gregori.
Roma la odi e la ami, a giorni alterni. Perchè nelle contraddizioni c'è il seme della crescita e sempre annida la debolezza.
Roma che percorrerai con dentro la coscienza di volerne uscire e la consapevolezza che sarà sempre città di riferimento e di confronto. Città di nascita e d'amore.
Roma, lavata dalla pioggia e accesa da un arcobaleno. *ep.


De Gregori, Per le strade di Roma
C'è adrenalina nell'aria / Carne fesca che gira / Povere sulla strada / E gente che se la tira / E a tocchi a tocchi una campana suona / Per i gabbiani che calano sulla Magliana / E spunta il sole sui terrazzi della Tiburtina / E tutto si arroventa e tutto fuma / Per le strade di Roma


Un gioco da tavolo (Fulvio Abbate / Misteri Romani, Raccolta di racconti / la Repubblica 2006)
Fai conto che improvvisamente ti venga richiesto di rispondere sulla realtà del paesaggio romano nel presente: se esiste ancora oppure è ormai diventato soltanto pura apparenza".

"Intendiamoci" prosegue ancora la ragazza. "il Colosseo, San Pietro, le tartarughe di piazza Mattei, la Colonna Antonia e ogni altra cosa notevole da sempre raffigurata nei depliant e nei libri di scuola, tutte queste cose sono sempre al loro posto, tuttavia, a un più attento esame, apparirà chiaro che il paesaggio romano si è come volatilizzato, e allora toccherà a te, caro concorrente, ricomporlo, ridargli un senso per il futuro".
Nell'attesa che la guida termini il prologo, sarà bene cominciare a conoscere le singole caselle, cioè il succo del gioco.

Fermo restando che "Rompicapo romano" metterà insieme alcune storie distinte, apparentemente slegate tra di loro, destini che frequentano gli stessi luoghi essendo gli uni all'oscuro degli altri.

Nell'ordine, il gioco vedrà quindi le seguenti stazioni:
Casella 1: l'incontro, sull'autobus che collega il centro con Cinecittà, fra un uomo e una donna, forse fra loro accadrà qualcosa, ma sì, salvo interferenze, prima o poi fornicheranno in un angolo buio della Roma di Monte Mario.
Casella 2: vede protagonista un fiscalista di Prati cui hanno rubato l'amatissima Smart, questi batte in lungo e largo la città, dall'Ardeatina a prima Porta, perché al commissariato gli hanno detto di "dare un'occhiata in giro, non si sa mai.
Andrà anche a controllare lì sulla rampa facendo casualmente la conoscenza dei due fornicatori. Alla fine fornicheranno in tre.
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categoria: politica, fotopensiero


domenica, 26 febbraio 2006

Giallo rosso

Roma 2 - Lazio 0

11 vittorie consecutive - Roma 2 Lazio 0 - Gasparri in tribuna che rosica ... Goduria!

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categoria: foto, frizzi e lazzi


sabato, 25 febbraio 2006

Ossessione o ribellione?

Ieri l'Unità ha pubblicato alcune poesie del poeta Raboni.

Qui ne posto una dal titolo Canzone dei rischi che si corrono:

Un’ossessione? Certo che lo è.
Come potrebbe non ossessionarci
la continua reiterazione
degli stereotipi più osceni,
l’alluvione di falsità e soprusi,
la suprema pornografia
dell’astuzia fatta oggetto di culto,
della prepotenza fatta valore,
della spudoratezza fatta icona?
Andiamo a dormire pensandoci,
ci svegliamo con questo fiele in bocca
e c’è chi ha il coraggio di chiederci
d’essere più pacati e costruttivi,
d’avere più distacco, più ironia...
Sia detto, amici, una volta per tutte:
a correre rischi non è soltanto
la credibilità della nazione
o l’incerta, dubitabile essenza
che chiamiamo democrazia,
qui in gioco c’è la storia che ci resta,
il poco che manca da qui alla morte.

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categoria: italia, politica, futuro


venerdì, 24 febbraio 2006

Non ti fidare

Brutti, sfigati, poveracci, gente bella dentro e bella fuori, anziani con i pannoloni, bambini non ancora liftati, che aspettate a seguire il consiglio del presdelcons? Insomma, oltre al danno la beffa.

la Repubblica Roma, 14:14

BERLUSCONI: GRAZIE A SCIENZA SU DI ME TEMPO NON INCIDE

"Il tempo non ha molto inciso su di me perche' ho approfittato di tutte le tecniche messe a disposizione dall'avanzamento della scienza medica, quindi mi trovo abbastanza bene". Cosi' il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una intervista su Radio Arancia Network, risponde ad una domanda della conduttrice che gli chiede quale rapporto abbia con l'eta'. Berlusconi ha poi ricordato una puntata di Matrix in cui Massimo D'Alema, commentando le immagini di un confronto televisivo di dieci anni prima, aveva detto che "per lui gli anni erano passati, e si vedeva. E che per me non sembrava passato nemmeno un giorno. Probabilmente - ha detto il premier - e' l' unica cosa sincera che D'Alema e' riuscito a dire negli ultimi dieci anni. Perche' siamo cosi' diversi? Perche' io sono sereno e mi sento a posto con la coscienza, non ho sentimenti ostili nei confronti di nessuno, mentre loro sono sempre tormentati da invidia. In certi casi anche da un odio, che li corrode anche fisicamente. Il consiglio che potrei dare a chi si sente di invecchiare in fretta - ha concluso il cavaliere - e' di curarsi, di approfittare di tutto cio' che la scienza medica ed estetica mette a disposzione, e di essere sereni e felici, perche' e' questo che influisce sulla propria immagine".

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categoria: italia, politica, foto, frizzi e lazzi, futuro


mercoledì, 22 febbraio 2006

Questione di matematica

Un piccolo giochino matematico:

Vi dimostrerò la reale applicazione, nella vita di tutti i i giorni, di questa definizione.

10-100-1000 è una progressione geometrica con ragione 10 che risulta costante nel tempo.

Infatti, riprendendo dal sito chi ha paura della matematica @ la seguente definizione:

Si dice “progressione geometrica” una successione di numeri tali che il rapporto fra ciascuno di essi e il precedente sia costante quindi ciascun termine è ottenibile dal precedente moltiplicandolo per una costante).

Il rapporto costante tra ogni termine (escludendo, ovviamente, il primo) e il precedente si dice “ragione” della progressione, e viene di solito indicato col simbolo .

Così negli anni settanta il 10-100-1000 era indirizzato, nei cortei autodifesi, contro tizio o contro caio.

Dopo 30 anni di distanza il 10-100-1000 è ancora in auge.

10-100-1000 è quindi confermato che è una progressione geometrica con ragione costante 10 ...  che risulta costante nel tempo.

Come la cretineria di chi lo pronuncia

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categoria: italia, politica, sinistra, futuro


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Nome: Enrico
fatti non foste per viver come bruti ma per seguire virtute e canoscenza // Dante, Inferno XXVI


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